TANGIARINI
Su lo scudo di colore azurro stava steso un braccio vestito di rosso, che procedea dal lembo sinistro del medesimo e porgeva impugnata una picciola accetta, o sia mannarino come volgarmente l’adimandano, nel mezzo del medesimo. E nel capo dello scudo i tre gigli reali d’oro in rastello rosso. Moltissime sono state le famiglie in Cento di questo cognome, la migliore pero [fu] quella di due fratelli, Pellegrino e Francesco, fornari ambidue. Dal prima e da Giacoma Boni nacquero Sigismondo et Ercole; dal prima e da Francesca Gaba¬ni un altro Sigismondo, marito di Giovanna Buttricelli, da esso Alfonso, amogliato in Giulia Bertelli, da cui Sigismondo, Giacinto e don Giovanni; da Ercole e da Eleonora Cavazzi, Pellegrino; da Pellegrino, Alberta […]. Francesco poi, fratello di Pellegrino, hebbe per figlio Zan Giacomo, da cui Vincenzo, pur fornaro, e Zan Francesco. E tutti, dal 1500 sino al 1700, fecero quest’arme.