BONATTI
Li Bonatti, che milanesi erano, havevano lo scudo d’argento diviso da tre fascie rosse e le due che erano nel capo, e nel fondo non lasciavano campo sotto di sé; quella di mezzo serviva di fondamento ad una picciola rocca con due merli nella sua porta e due finestre, del color di pietra. Alessandro Boriatti, che venne a Cento del 1628 e Benedetto suo figliolo che faceva iI merciaro, così la fecero. Così doppo lui Giovanni Battista, figlio del predletto Benedetto, che poi faceva. l’arruotatore. E doppo di lui Giovanni Francesco suo figlio, che prima merciaro fu poi agente di Gioseffo Davide Vanzini, così la fece venire dal Milanese, et a me la diede disegnata del 1714.