BONGIOCHI
Lo scudo de Bongiochi era partito perpendicolare: la parte destra era d’oro e la sinistra rossa. La prima era caricata di un leone rampante rosso e la seconda di un simile d’oro, che si rincontravano a sostenere con le zampe d’avanti una palla che sul oro era rossa e sul rosso dorata. Nel capo i soliti tre gigli reali d’oro sul azurro senza rastello. Così si vedeva nella sala della Communità della Pieve, di dove derivava tal famiglia. E così 1a fecero in Cento Antonio di Marco Bongiochi marito di Lucrezia d’Alessandro Monari del 1589, m. Domenico di Zan Battista Iovitae, marito di Catterina di m. Friano Gasparini del 1624, Tomaso di Marc’Antonio ch’hebbe per moglie Catterina di Domenico Pederzani e fu rilegatore da canepa del 1645, e così tutti di tal cognome.