TAVECCHI
Simile al antecedente ero lo stema de Tavecchi, milanesi di nazione, ciovè una rocca larga in forma di castello sul campo di argento che havea due merli su gl’angoli, e nel mezzo di essi, in cima del castello, una testa di un vecchio in profilo rivoltata alla destra. Il capo poi dello scudo era di color d’oro, capace di un acquila nera con una sol testa. Così me la fece vedere Carlo, figliolo di Alessandro Tavecchi, che nel arte di ostiero al insegna del Moro nella Via Grande andando a S. Pietro, havea fatto uno stato ben commodo, e così la fece Alessandro suo figliolo [nel] 1714.